Servizi

I servizi di consulenza SEO (Search Engine Optimization) sono diretti a tutti coloro che vogliono sfruttare al meglio i motori di ricerca come driver di traffico per il proprio sito.  In pratica, le attività previste da questo servizio sono mirate al conseguimento di due obiettivi primari:

a) Eliminare ogni ostacolo alla corretta indicizzazione di ogni pagina del sito;

b) Favorire una corretta attribuzione di rilevanza ai documenti che compongono il sito ed il conseguente aumento di visibilità nei risultati offerti dai motori di ricerca per le frasi chiave utilizzate dall’utenza per rintracciare i prodotti, servizi o informazioni offerti dal cliente.

Il servizio di consulenza SEO è impareggiabile sotto il profilo del rapporto costi/benefici, perché permette di veicolare traffico altamente qualificato e interessato a ciò che il sito ha da offrire senza comportare alcun costo per clic, contrariamente a quanto accade con il Keyword Advertising.

Ecco come è strutturato un tipico servizio di consulenza SEO:

- Analisi preliminare – Il sito del cliente viene analizzato al fine di elaborare una strategia SEO tagliata su misura. In questa fase vengono presi in esame tutti gli elementi tecnici, a partire dal CMS eventualmente utilizzato e dalla struttura dei relativi template;

- Elaborazione strategia – Gli esiti dell’analisi preliminare consentono di individuare le possibili soluzioni strategiche, da concordare con il cliente sulla base della effettiva disponibilità ad effettuare gli interventi tecnici necessari. Salvo impedimenti, è sempre preferibile intervenire direttamente sul CMS o sui documenti che compongono il sito, ma in taluni casi può essere necessario impostare strategie alternative. L’elaborazione della strategia SEO si concreta nella produzione di un documento diretto al cliente (o all’agenzia partner).

- Fotografia della visibilità iniziale -  L’analisi dei contenuti del sito consente l’individuazione dei prodotti, servizi o informazioni offerti al pubblico della rete. Una volta individuati questi elementi è possibile stilare un elenco delle principali chiavi di ricerca correlate ai contenuti del sito, utili a verificare il livello iniziale di visibilità del sito nei risultati dei motori di ricerca. Come vedremo più avanti, questo elenco non è assolutamente esaustivo,  ma è comunque utile ad una valutazione di massima, perché se il vostro sito risulta visibile per un numero significativo di chiavi presenti in questo elenco campione, vi è una grande probabilità che sia analogamente visibile per molte diverse combinazioni degli stessi termini, da soli o in aggiunta ad altri. Una delle principali caratteristiche del traffico veicolato dai motori di ricerca è la cosiddetta Long Tail, un concetto che diventa intuitivo osservando un grafico relativo alla quantità di chiavi utilizzare dagli utenti per raggiungere un sito internet di esempio e al traffico veicolato da ciascuna chiave di ricerca:

Il grafico delle chiavi di ricerca utilizzate dall'utenza con i relativi accessi
Il grafico delle chiavi di ricerca utilizzate dall’utenza con i relativi accessi

Come si vede, se è vero che esistono chiavi di ricerca principali che veicolano una apprezzabile percentuale di traffico, è anche vero che esistono tantissime chiavi minori che, messe insieme, costituiscono buona parte del traffico complessivo. Questo andamento del grafico, comune alla maggioranza dei siti, spiega come mai il fenomeno sia identificato con il termine “Long Tail” (letteralmente: coda lunga). Il concetto di Long Tail chiarisce perché risulti perfettamente inutile, se non controproducente, concentrarsi su un set ridotto di chiavi di ricerca principali e di come abbia poco senso rivolgersi a servizi che garantiscono una visibilità nelle prime due pagine di risultati per un set ridotto di chiavi di ricerca. Del resto, numerose ricerche sul campo dimostrano in modo inequivocabile che la percentuale di visitatori che si trasforma in clienti (il cd tasso di conversione) è più elevata quando le chiavi di ricerca sono più specifiche: chi ha realmente intenzione di acquistare, nella maggioranza dei casi sa esattamente cosa sta cercando. Una volta elaborato l’elenco di chiavi esemplificative, si effettua una verifica del posizionamento del sito sui vari motori di ricerca, per avere un elemento di confronto e poter meglio misurare i risultati ottenuti nel corso del servizio.

Ottimizzazione tecnica – Una volta decisa la strategia e verificato il livello di visibilità iniziale del sito nei motori di ricerca, si può procedere con le operazioni di ottimizzazione della sorgente HTML del sito attraverso interventi sul CMS, sui template o sui documenti HTML che lo compongono. L’analisi approfondita del sito del cliente consente di individuare i vari aspetti problematici, che possono consistere in soluzioni tecniche incompatibili con una corretta indicizzazione del sito o nella mancata implementazione di elementi importanti o determinanti ai fini di una corretta indicizzazione ed una congrua collocazione dei documenti del sito nelle pagine dei risultati (SERP) offerte dai motori di ricerca. L’analisi si traduce in un documento contenente istruzioni dettagliate per la rimozione di ogni possibile ostacolo e l’implementazione di ogni soluzione utile alla valorizzazione dei contenuti del sito sui motori di ricerca.

Ottimizzazione contenuti – I motori di ricerca indicizzano i contenuti testuali dei siti internet, fatto che sin dalle origini del SEO ha portato alla formulazione di una massima pienamente valida ancor oggi: Content is King. I contenuti di qualità possono veicolare traffico qualificato, ma si deve avere la cura di realizzare delle creatività che possano risultare appetibili per l’utenza e comprensibili per i motori. Ad esempio, se una pagina parla di “alloggi vacanze a Gallipoli” senza che la locuzione o i termini che la compongono figurino nel contenuto testuale della pagina e nei tag più importanti ai fini di un buon posizionamento nei risultati, l’utenza non sarà in grado di rintracciare il documento interrogando i motori di ricerca con la frase chiave dell’esempio. Il SEO Copywriting consiste nella redazione di testi e creatività per i tag di grande impatto comunicativo, attraenti per l’utenza umana e funzionali per i motori di ricerca.

Link building – Negli anni ’90 i motori di ricerca si limitavano ad analizzare il contenuto delle pagine HTML individuate con l’attività di crawling, attribuendo rilevanza per le varie chiavi di ricerca sulla base di elementi rinvenuti nella loro sorgente HTML. A quel tempo i motori tenevano in grande considerazione un meta-tag a loro diretto, finalizzato a suggerirgli le frasi chiavi in relazione alle quali il motore avrebbe dovuto restituire il documento fra i risultati delle ricerche: il meta keyword tag. Attribuire rilevanza ad un documento sulla base di parametri rinvenuti nella sorgente – e perciò rimessi alla piena disponibilità dei webmaster – si rivelò ben presto un grave errore, perché subito si manifestarono molti, troppi abusi. Già sul finire degli anni ’90 i motori cominciarono ad evolvere i propri algoritmi al fine di ridurre l’importanza dei cosiddetti criteri “on page” nel processo di attribuzione di rilevanza dei documenti, rivolgendo sempre più le proprie attenzioni a parametri non influenzabili artificiosamente dai webmaster, ma è stato Google a perfezionare questo modulo operativo e a renderlo veramente efficace. Al giorno d’oggi, ciò che più conta per ottenere buoni posizionamenti, a parità di ottimizzazione della struttura del sito e della sorgente HTML dei documenti che lo compongono, è la quantità e la qualità degli “incoming links, ossia dei collegamenti da parte di altri siti. Confrontando le informazioni fornite dal webmaster – i cosiddetti criteri on page – e quelle fornite dall’utenza internet e dalla struttura della rete globale, – i criteri off page – Google è in grado di valutare la rilevanza dei documenti in relazione a determinate frasi chiave. Questo stato di cose spiega perché l’attività di link building sia diventata cruciale nel corso del tempo, e perché sia utile intraprendere azioni mirate a stimolare link spontanei verso il proprio sito da parte di siti tematicamente correlati, ad ottenere listing nelle directory di qualità e a pubblicare comunicati e articoli di approfondimento (article marketing) corredati da link di rimando verso il sito. L’attività di link building finisce per portare anche una quantità variabile di traffico dai vari siti di riferimento, ma la sua principale funzione è quella di rafforzare la popolarità del sito al fine di migliorare la sua performance sui motori di ricerca.

Monitoraggio – Una volta completata l’ottimizzazione del sito è necessario monitorare costantemente la situazione sotto vari profili, a partire dalla corretta attività di indicizzazione da parte dei vari motori – con particolare attenzione per Google, dominatore della classifica dei principali driver di traffico – fino alla misurazione di ogni aspetto legato alla visibilità del sito nei risultati dei motori e del traffico veicolato dalle varie sorgenti. L’attività di monitoraggio può dare origine a varie tipologie di documenti, fra i quali spiccano:

a) Report di posizionamento – utilizzando il set di chiavi utilizzato per sondare la visibilità del sito a monte degli interventi, si realizzano report – con cadenza mensile o bimestrale – per apprezzare l’evoluzione della visibilità sui motori. Gli spot di visibilità per le chiavi esemplificative non rappresentano un quadro completo della visibilità online, ma offrono indicazioni utili sulla sua evoluzione, rappresentando uno dei KPI (Key Performance Indicator);

b) Web analysis – Attraverso Google Analytics e l’analisi dei files di log si ottengono molte indicazioni utili sulle dinamiche del traffico realizzato dal sito. Il documento di Web Analysys aggrega i dati più rilevanti integrandoli con note esplicative, in modo da renderli facilmente leggibili anche dai non addetti ai lavori;

c) Fine Tuning – L’attività di monitoraggio può ben evidenziare aspetti della promozione online suscettibili di affinamento. Attraverso questo documento si individuano le azioni opportune per migliorare i risultati ottenuti con il primo set di interventi.

Diagnostica e risoluzione dei problemi – Durante l’intera durata del servizio viene svolta un’attività di monitoraggio dell’attività di crawling di Google attraverso vari strumenti, incluso il servizio Webmaster Tools offerto dallo stesso Google. Tale strumento consente di verificare l’attività dello spider e di individuare tempestivamente eventuali problemi sopravvenuti, consentendo la loro soluzione in tempi rapidi ed evitando così indesiderati crolli di visibilità. Se nel corso del servizio si verificano modifiche o trasferimenti del sito, è di fondamentale importanza valutarne il potenziale impatto sulla visibilità e predisporre, all’occorrenza, tutte le cautele finalizzate a minimizzare la riduzione di visibilità che può verificarsi in simili circostanze.

TABELLA RIEPILOGATIVA

STEP

INFO

TEMPISTICA

Analisi Preliminare

E’ il documento che riassume in breve la strategia SEO tagliata su misura per il sito del cliente

1-5 gg

Selezione chiavi

E’ il set di chiavi utilizzato per saggiare la visibilità del sito sui motori di ricerca e la sua evoluzione nel corso del servizio

1-5 gg

Status quo iniziale

Il report preliminare consente di fotografare la situazione di partenza e di apprezzare l’evoluzione della visibilità sui motori con i report successivi.

1-5 gg

Doc. Ottimizzazione tecnica

Il documento indica i vari interventi necessari per rendere il sito search engine friendly con spiegazioni chiare. Ovviamente è prevista assistenza ove richiesta.

7-15 gg

Verifica implementazione

Non appena viene comunicata l’avvenuta implementazione delle modifiche richieste con il doc di ottimizzazione tecnica si procede ad una verifica del lavoro svolto, segnalando eventuali problemi o carenze.

2-3 gg dalla notifica
del cliente

Ottimizzazione contenuti

Una volta ottimizzata la struttura del sito, non resta che provvedere all’ottimizzazione dei testi e, ove necessario, alle creatività dei vari TAG strategici

7-10 gg dalla verifica positiva delle operazioni di ottimizzazione

Report Posizionamento

A partire dal terzo mese di servizio viene inviato un report mensile. Per il primo anno di servizio sono previsti 10 report oltre a quello preliminare.

Dal 3° mese di servizio, con cadenza mensile

Link building/baiting

Al fine di aumentare la popolarità del sito e le sue performances sui motori di ricerca sono previste attività di link building prevalentemente portate avanti con segnalazione a directory di qualità, article marketing e stimolazione di link spontanei qualificati

L’attività può iniziare non appena le operazioni di ottimizzazione sono state implementate

Monitoraggio accessi

Il monitoraggio viene effettuato ad intervalli regolari, in modo da cogliere rapidamente ogni segnale di evoluzione della situazione. E’ possibile monitorare anche azioni specifiche dell’utenza, come ad esempio l’invio di moduli o la conclusione di un acquisto online.

Per tutta la durata del servizio

Fine-Tuning

A distanza di alcuni mesi dalla messa in opera del servizio, può rendersi opportuno un intervento di affinamento dell’ottimizzazione, ovviamente concordato con il cliente.

Non prima di 8 mesi dall’attivazione – Il doc viene prodotto solo dove necessario

Web Analysys

E’ possibile richiedere un documento di analisi del traffico verso il sito con informazioni analitiche su motori e chiavi che hanno generato accessi e – nel caso di monitoraggio di obiettivi – conversioni.

Il doc può essere richiesto trascorsi 6 mesi dall’attivazione del servizio

Analisi competitor

E’ possibile richiedere un documento che illustri le concrete possibilità di posizionamento per determinate chiavi strategiche attraverso l’analisi della concorrenza. Il documento rende conto dei pro e contro di azioni mirate a scalare i risultati per determinate chiavi.

Il doc può essere richiesto in qualsiasi momento

Per richiedere informazioni o una preventivo  senza impegno, compila il modulo nella sezione “Contattaci“.

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