Riflessioni

Curiosità e note personali

Candeline pronte per i miei primi 10 anni di SEO!

Mi sembra ieri, ma sono passati quasi dieci anni! Una piccola ditta di Grosseto cercava un addetto al “marketing online” per la promozione di uno shopping di prodotti tipici maremmani ed un caro amico, sapendo che ero in cerca di lavoro, mi spinse a chiedere un appuntamento.  Sulle prime declinai cortesemente l’offerta, sentendomi del tutto impreparato, ma il mio amico ebbe gioco facile a convincermi: “Nessuno è esperto di marketing su internet, è una cosa che si sta sviluppando solo adesso! Cosa hai da perdere?”.

Fu così che dopo un decennio di professione musicale, impiegato anche per lavorare come guida naturalistica nel Parco dell’Uccellina, per laurearmi in Giurisprudenza e conseguire un master Post Laurea in Diritto dell’Ambiente e delle Zone Rurali, decisi di saltare il fosso e riconvertirmi al marketing digitale. Avevo iniziato a studiare da autodidatta l’HTML perché ero appena rientrato da un viaggio di quasi quattro mesi in Australia e meditavo di imparare un “computer job” per trasferirmi definitivamente in quella terra meravigliosa. Mia moglie, al tempo fidanzata, ha la doppia cittadinanza, per cui non c’era alcun ostacolo all’ottenimento di un permesso di residenza e lavoro a tempo indeterminato, l’unico problema era costituito dal fatto che la mia laurea in legge da quelle parti equivale a carta straccia. Fu così che mi scaricai delle guide HTML e appresi i primi rudimenti della progettazione e realizzazione dei siti internet, dedicando gran parte della giornata allo studio di questa nuova e intrigante dimensione virtuale.

Scusate la divagazione, torno al colloquio di lavoro. Il mio amico aveva ragione: durante il primo incontro  mi fu chiarito che nessuno si aspettava da me esperienza specifica, ma più realisticamente un impegno all’ autoformazione che mi mettesse in condizione di promuovere lo shopping online dell’azienda, che in quel momento non vendeva neanche uno spillo.  Le poche dritte che i miei datori di lavoro seppero offrirmi erano decisamente storte! In pratica la loro ricetta per promuovere il sito era fondata sulla frequentazione di chat e newsgroup o su sistemi ancor più invasivi ed inopportuni, come lo spamming delle chat ICR, al tempo molto usate dagli utenti più smanettoni e bellicosi.

Passai la prima giornata di lavoro -  anzi dovrei dire “stage con rimborso spese” – su Altavista, e subito mi domandai quale fosse il funzionamento di quello strumento straordinario ed indispensabile. Se io cercavo informazioni con Altavista, anche molti altri altri utenti dovevano fare altrettanto… e se fosse esistito un modo per guadagnare le prime posizioni nei risultati delle ricerche, di sicuro avrei potuto promuovere lo shopping online in modo più incisivo. Fu così che il giorno seguente iniziai a cercare informazioni sui motori di ricerca, imbattendomi ben presto nell’Academy of Web Specialists, una sorta di scuola di formazione online statunitense che offriva corsi base e avanzati di Search Engine Positioning.

Letteralmente ammaliato dalle informazioni reperite sul sito dell’Academy, secondo le quali esistevano precise tecniche per posizionare il sito in testa ai risultati di determinate ricerche, proposi ai miei datori di lavoro di pagarmi un corso avanzato, promettendo di superare l’esame di accesso e di risparmiare così i costi del corso base. I miei superiori non erano molto convinti – “Ma sei sicuro che questo posizionamento sui motori di ricerca funzioni?” – ma non ci volle molto a vincere le loro blande resistenze: “Voi come cercate le informazioni online? Con i motori di ricerca? Anche io, e con ogni probabilità anche tutto il resto del popolo di internet.  Se davvero esiste un modo per aumentare la visibilità di un sito sui motori direi che il marketing online deve quantomeno iniziare da qui“.

Detto fatto, mi venne passata la carta di credito aziendale, con cui acquistai il corso avanzato. Studiai come un matto e superai l’esame finale del corso in modo brillante, tanto che subito mi fu chiesto di cooperare con l’Academy come tutor nelle chat dei corsi base, un’esperienza che ricordo ancor oggi con grande piacere.

Pochi mesi dopo questo incipit fui assunto come responsabile r&d  da Ad Maiora, al tempo società leader del settore, e da quel momento la mia carriera è decollata, regalandomi negli anni soddisfazioni sempre maggiori. Al tempo posizionare le parole chiave sui motori era poco più che un gioco da ragazzi, mentre la parte difficile del lavoro era quella dei commerciali, che avevano il loro bel da fare per far comprendere ai clienti in cosa consistesse il servizio e quali fossero gli effettivi vantaggi, ma la gestione del sito Motoridiricerca.it e l’operatività diretta su siti di grandi clienti mi aiutarono ad arricchire velocemente il mio bagaglio di esperienza.

Nel 2002 fui inviato a Dallas per seguire una delle prime edizioni del Search Engine Strategies e fu lì che conobbi quello che sarebbe stato il mio socio e compagno di avventura in SEMS: Marco Loguercio. Si instaurò subito un buon feeling e quando poco dopo mi propose di unirmi a lui per una startup decisi a malincuore di abbandonare Ad Maiora, dove c’era un ambiente di lavoro fantastico, che ricordo ancora oggi con grande piacere, e ad iniziare l’avventura di SEMS. Chi conosce un minimo l’ambiente SEO sa benissimo cosa accadde di quella startup costituita in un angolo remoto del Sud-Tirolo e divenuta in pochi anni un colosso del settore. Come in Ad Maiora, anche in SEMS ho avuto l’opportunità di lavorare sui più importanti clienti che un search marketer possa desiderare: banche, assicurazioni, compagnie aeree, Spa della grande distribuzione, colossi del settore Travel e così via.

Nel 2003 le cose iniziarono a cambiare moltissimo sotto il profilo operativo: l’evoluzione dell’algoritmo di Google costrinse tutti gli operatori a cambiare più o meno repentinamente tutta una serie di soluzioni borderline, se non Black Hat, che fino a poco tempo prima offrivano garanzie di funzionalità nel tempo  senza rischi eccessivi e che i professionisti del settore erano praticamente costretti ad applicare, talvolta, per aggirare i numerosi paletti messi dai clienti, che non volevano neanche sentir parlare di modifiche al sito (sic!). Era il tempo del “posizionamento garantito“, un concetto che ho sempre avversato e in cui non mi sono mai riconosciuto, ma che il mercato, in quella fase, in qualche misura imponeva: non conoscendo il servizio i clienti chiedevano garanzie e non c’era modo di impostare il lavoro a regola d’arte e con contratti di tipo consulenziale. Avrò occasione di approfondire questo tema, anche perché vedo che ancora oggi si legge in giro di posizionamenti per parole chiave predefinite, vendute un tanto al chilo.

Dopo la cessione delle mie quote di SEMS a Fullsix nel 2006 ho proseguito la mia attività all’interno dell’azienda come dipendente, in attesa che scadesse la mia blindatura per tornare sul mercato da libero professionista…. ed eccomi qua :-) Libero da ogni logica aziendale, oggi interpreto la professione del SEO senza vincoli di reparto  – SEO o SEM – e fregandomene altamente delle richieste irragionevoli che continuano a caratterizzare alcuni settori di questo mercato: so come far funzionare i siti e soprattutto so capire le cause di un eventuale fallimento, pertanto mi interessa lavorare solo su quei siti che possono trarre effettivo beneficio dall’attività di SEO/SEM e che dal consulente SEO si aspettano professionalità e non la bacchetta magica.

Fra sei mesi festeggerò i miei primi 10 anni di SEO, una professione che mi ha regalato tante soddisfazioni e che mi ha permesso di costruire il benessere della mia famiglia. Da oggi questa mia esperienza nel settore è a disposizione di tutti coloro che vogliono trarre il massimo profitto dal proprio business online attraverso uno degli strumenti di marketing digitale più efficaci, il vero ingrediente di base di ogni digital marketing mix.

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